Sei casi di immersive experiences by Apparati Effimeri

13/May/2019

Nel 2011, per festeggiare i 20 anni del famoso calendario, Lavazza, negli spazi della Triennale di Milano, allestì una mostra fotografica che celebrava il viaggio, la seduzione e il caffè attraverso le opere dei più grandi maestri internazionali: da Newton a von Unwerth passando per Watson, LaChapelle, Mondino, Leibovitz e Recuenco. Il celebre architetto Fabio Novembre, curatore della mostra, ideò una grande struttura proiettabile posta all'ingresso che con il nostro video mapping, immerse gli spettatori.

Nello stesso anno si realizzò al Teatro la Monnaie di Bruxelles per il Parsifal di Richard Wagner diretto da Romeo Castellucci, un 3d video mapping che aumentava la profondità dell'ambientazione boschiva del primo atto, creando un effetto immersivo e avvolgente.

L'anno successivo, per ottenere un maggior coinvolgimento emotivo, applicammo al 3d video mapping immersivo la tecnologia stereoscopica. Il risultato fu sorprendente, prese vita un giardino magico e surreale.

Nel 2016 optammo per una Dome Projection a Villa della Torre Allegrini, allietando gli invitati alla cena di gala.

Per Officina Pasolini, mostra dedicata all’universo poetico, estetico e culturale di Pier Paolo Pasolini nel 40° anniversario della morte, l'imponente Sala delle Ciminiere del MAMbo, fu trasfomata in una sorta di grande navata di una cattedrale romanica con una video installazione che circondava il fruitore.

Nel 2019 per il Bright Festival è nata Dream Machine, la video installazione che unisce la VR e il Video mapping, realizzata con il contributo di EON reality che potenzia l'idea di realtà virtuale con l'inserimento di una immersive room.